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Castelli ed Abbazie

Castelli ed Abbazie medievali per passeggiare nel passato.

I Colli Euganei offrono un paesaggio ancora permeato dal fascino misterioso di castelli in cui nascono storie, misteri e segreti di secolari radici.

Castello del Catajo Battaglia TermeCastello del Catajo
Battaglia Terme

La famiglia Obizzi, originaria della Borgogna (in Francia), si stabilì nel territorio della Repubblica di Venezia e attratta dalla bellezza dei luoghi, decise di costruire un palazzo adeguato alla gloria della famiglia: il Castello del Catajo. Ideato da Pio Enea senza l'aiuto di architetti, sta a metà tra il castello militare e la villa principesca. Fu costruito in soli tre anni fra il 1570 e il 1573. All'inizio erano previste pitture solo nei muri esterni (ora scomparse) ma nel 1571 Pio Enea chiamò Gian Battista Zelotti (allievo di Paolo Veronese) ad affrescare i muri interni con le gesta della sua famiglia (Visita al Castello del Catajo).

Castello di MonseliceCastello Cini
Monselice

Ai piedi del Colle della Rocca, nella città di Monselice, si erge maestoso il Castello Cini che raggruppa in sé diverse tipologie di edifici; la parte più antica è la Casa Romanica (XI sec.) che assieme al Castelletto (XII sec.) forma il primo nucleo abitativo. Nel corso del XIII sec.,venne costruita la Torre Ezzeliniana, un possente edificio difensivo voluto da Ezzelino III da Romano. A partire dal 1405 il complesso monselicense viene acquistato dall'aristocratica famiglia veneziana Marcello che intraprende la costruzione di Ca'Marcello, palazzo di collegamento fra le preesistenti strutture, procedendo poi all'ampliamento delle sale intermedie della Torre Ezzeliniana per ricavarne una dimora estivo. I nobili veneziani ingentiliscono il complesso costruendo il leggiadro edificio della Biblioteca (XVI sec.), ristrutturando il Cortile Veneziano (XVII sec.) e aggiungendo nel corso del '700 la cappella privata di famiglia. Nel 1935 la proprietà passa per via ereditaria al Conte Vittorio Cini, uomo di grande raffinatezza intellettuale, che ricrea all'interno del castello, con arredi e armi, l'antica atmosfera medievale e rinascimentale che ancor oggi accoglie i visitatori nelle sale residenziali e nella vasta Armeria (Visita al Castello di Monselice).

 

Castello di San PelagioCastello di San Pelagio
Località Due Carrare

Da oltre 300 anni la famiglia dei Conti Zaborra abita il Castello di San Pelagio ricco di memorie private e storiche. Da qui partì e tornò il poeta Gabriele d´Annunzio dal "folle" volo su Vienna nel 1918. Nelle stanze del poeta tutto è rimasto come allora. Al suo interno il Museo dell´Aria e del Volo, inaugurato nel 1980, ripercorre l'intera storia del volo umano. Fanno da "contorno" le sale dedicate a Leonardo, ai Montgolfier, ai Wright, a Ferrarin, a Lindbergh, a Nobile, a Balbo, a Forlanini, a Gagarin e Armstrong...(Visita al Castello di San Pelagio)

 

Castello San Martino della VanezaCastello di San Martino della Vaneza
Cervarese Santa Croce

In epoca longobarda pare che già esistesse una torre di avvistamento in legno ed una chiesetta dedicata a San Martino, ma il mastio risale a verso il 1000, quando fu eretto a difesa del confine tra Padova e Vicenza; fu completato con le ali e l’innalzamento della torre durante il dominio Carrarese (1388), mentre la guarnigione militare rimase fino al 1405, quando iniziò il dominio Veneziano che durò fino al 1799; da allora divenne il porto fluviale dei “roveri” e locanda. Negli ultimi 150 anni conobbe un lungo degrado e l’occupazione di numerose famiglie, finché non venne restaurato per diventare Museo nel 1995 e raccogliere numerosi reperti rinvenuti nel Bacchiglione. Ogni anno qui si tiene il "Palio dello Sparviero": rievocazione storica medievale.

Castello di EsteCastello di Este
Este

L’attuale edificio risale agli anni ‘40 del XIV secolo e fu edificato nella città di Este da Ubertino da Carrara sulle rovine della precedente fortificazione, distrutta nel 1249 dalle truppe di Ezzelino da Romano (Ogni anno si tiene "Alla Corte degli Estensi": rievocazione storica medievale). Il nucleo più antico, risalente al periodo delle grandi invasioni, è rappresentato da una cerchia di mura con una chiesetta e un grande edificio centrale. Il Castello fu utilizzato a fini difensivi fino alla spontanea dedizione della città alla Repubblica di Venezia, quando l’intera struttura fu venduta ai Mocenigo: furono questi ultimi a far costruire verso la fine del Cinquecento il Palazzetto, dove attualmente ha sede il Museo Nazionale Atestino.

Castello di LispidaCastello di Lispida
Località Monselice

Papa Eugenio III nel 1150 conferma all'ordine monastico di Sant'Agostino il possesso del colle e di una chiesa dedicata a S.Maria di Ispida.  La storia monastica di Lispida si interrompe nel 1792. La proprietà viene in seguito acquistata dai conti Corinaldi, i quali sui resti del vetusto monastero edificano le costruzioni che oggi vediamo, le dotano di cantine imponenti e iniziano la produzione di vini rinomati in tutta Europa. Durante la prima guerra mondiale il Castello di Lispida ospita il quartier generale del re Vittorio Emanuele III°. Alla fine degli anni '50 , con l'impianto di nuovi vigneti, l'azienda riprende la sua vocazione vitivinicola.

Castello di Valbona Lozzo AtestinoCastello di Valbona
Lozzo Atestino

Il Castello di Valbona fu edificato per la difesa del territorio dei Conti di Lozzo. Si sa che già esisteva nella prima metà del 13° secolo . E’ considerato un punto di riferimento obbligatorio per le guerre che in quegli anni opponevano Padovani, Scaligeri, Estensi e Vicentini. Come la maggior parte dei castelli edificati nei secoli 13° e 14° sec., questo di Valbona ha la pianta pressoché rettangolare, con i lati di circa quaranta e venticinque metri. A testimonianza della signoria Carrarese si vedono ancora gli stemmi con il carro e con il cimitero, scolpiti in pietra tenera: oggi il Castello di Valbona è una splendida e ancora intatta testimonianza del suo glorioso passato.

Castello di san Zeno MontagnanaCastello di San Zeno
Montagnana

All'anno 1242 si fa risalire la costruzione dell'attuale torre quadrata alzata da Ezzelino Da Romano nel luogo di un precedente baluardo messo a fuoco, ma come si è visto fin dall'anno 996 esisteva un castello fortificato con opere murarie e palizzate in legno di cui rimangono tracce delle fondazioni nel vallo. Il Castello di San Zeno nella città di Montagnana è costituito dall'androne di passaggio, da una grande costruzione con cortile interno e due torri angolari, dal corpo veneziano verso Sud e dall'imponente Mastio ezzeliniano (Ogni anno qui si tiene il Palio di Montagnana).

Monastero San Daniele Abano TermeMonastero Benedettino San Daniele
Abano

Il Monastero Benedettino “San Daniele” sorge su un colle di basso profilo nella corona degli Euganei. Costruito dai Signori da Montagnone tra il 1076/78 in onore di San Daniele diacono e martire, fu affidato ai Monaci Benedettini di Praglia. Nel 1947 le Monache Benedettine del Monastero S. Rocco in Fiume si misero alla ricerca di una casa che potesse ospitare la Comunità. In questa nuova dimora le monache si misero alacremente all’opera: si dedicarono alla sistemazione degli ambienti, alla coltivazione dei campi, alla cura del vigneto, al taglio del bosco, iniziando anche piccole attività artigianali per provvedere alle necessità quotidiane.

Abbazia di PragliaAbbazia di Praglia
Località Teolo

L'attuale complesso dell'Abbazia di Praglia si deve alla grande opera di ricostruzione effettuata tra la seconda metà del XV e la prima metà del XVI secolo. Unica testimonianza visibile dell'originario impianto medievale rimane oggi la torre campanaria. La vastità dell'edificio (ca 13.000 mq di superficie coperta), l'armonica razionalità ed equilibrio dei quattro chiostri che ne articolano lo spazio, lo stile architettonico in cui si integrano felicemente il tardo gotico e l'incipiente rinascimento, fanno dell'abbazia di Praglia un notevole monumento d'arte.

Eremo di Monte RuaEremo Camaldolese Monte Rua
Torreglia

Tipico Eremo Camaldolese, è composto da una chiesetta attorniata da 14 celle a forma di casette e la cui fondazione risale al 1530. Ogni cella è costituita da una cameretta per il riposo, uno studiolo, una cappella con altare, un bagno e una legnaia. All’esterno ogni cella è fornita di un piccolo l'orto recintato da un muro. Ancora oggi è abitato dai Frati Camaldolesi che vivono in clausura. Molto suggestiva è la passeggiata attorno alle sue mura. E' possibile trovare prodotti tipici che i monaci riescono a confezionare con la cura e la sapienza tramandata nei secoli.

Abbazia di CarceriAbbazia di Carceri
Este

Già nel XII secolo l’abbazia di S. Maria di Carceri (scarica la Brochure di S. Maria di Carceri) era conosciuta come ospizio in cui alloggiavano i pellegrini del Nord Europa che, diretti a Roma, percorrevano la strada che da Padova conduceva a Bologna.  Di questo periodo aureo rimangono il grande chiostro del ‘500, la navata della chiesa con il coro, la parte alta del portichetto di entrata, la foresteria, la sala della biblioteca, un tempo ricca di codici e libri stampati, molti dei quali asportati dai monaci stessi in 86 casse all’epoca della soppressione, dispersi o venduti.

Santuario San Giorgio MonseliceSantuario di San Giorgio
Monselice

Il santuario di San Giorgio nella città di Monselice, è il punto d'arrivo della via sacra: il percorso Giubilare delle Sette Chiesette. Ideato e costruito da Vincenzo Scamozzi su commissione dei nobili veneziani Duodo, tra il 1605 e il 1615, che fecero costruire sei cappelle, lungo il pendio del colle, ottenendo da papa Paolo V la concessione delle stesse indulgenze accordate ai pellegrini che si recavano alle sette basiliche maggiori in Roma. Le sei cappelle ospitano cinque pregevoli pale di Jacopo Palma il Giovane mentre in quella cointitolata ai santi Pietro e Paolo, vi è una pala attribuita al pittore bavarese Giovanni Carlo Loth.

Santuario Madonna della Salute Abano TermeSantuario della Madonna della Salute
Località Abano Terme

A Monteortone, sorge il bel Santuario dedicato alla Madonna della Salute. La chiesa fu edificata nel XV secolo sul luogo dove nel 1428 un soldato, Pietro Falco, fu miracolato e guarito dalla peste dopo aver trovato in una piccola grotta un'immagine lignea della Vergine ed essersi quindi bagnato con l'acqua di una fontana che sgorgava ai piedi del colle di Monteortone. La chiesa a croce latina con tre navate absidali e campanile del XV secolo, conserva ancora oggi l'immagine miracolosa della Madonna, meta ogni anno di numerosi pellegrinaggi.

Santuario della Madonna del Monte TeoloSantuario della Madonna del Monte
Teolo

Il Monte della Madonna oggi è noto principalmente per il Santuario mariano che sorge sulla vetta. Il primo documento, che attesta l’esistenza della chiesa del Monte, risale all'11 ottobre del 1253. E’ sicuramente uno dei più antichi centri di devozione mariana della diocesi di Padova. La vita spirituale del Santuario non ha conosciuto interruzioni nella sua storia plurisecolare e neanche le soppressioni di Napoleone influenzarono la sua tranquillità. Accanto ad esso, nel corso dei secoli, si è instaurata una forma particolare di eremitismo individuale, detto anche irregolare, perché non seguiva nessuna delle grandi regole eremitico-monastiche.

Eremo Sant'Antonio Abate TeoloOratorio Sant'Antonio Abate
Teolo

Una leggenda vorrebbe che in una grotta che si trova al fianco sud del Monte si sia rifugiata ed abbia vissuto Santa Felicita, il corpo della quale si venera nella basilica di Santa Giustina in Padova. Oltre alla grotta vi si trova una chiesetta dedicata a S.Antonio Abate; a questa nei secoli passati era unito un eremo. Apparteneva ai monaci di Santa Giustina e ciò lo ricorda anche lo stemma che si trova sulla sua porta. Interessante la flora mediterranea che vegeta attorno: esemplari di fichi d'India e di cisto femmina.