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Fangoterapia e Osteoartrosi
Nel caso di una stazione termale ad elevata specializzazione fangoterapica, quindi prevalentemente indirizzata alla terapia di patologie muscolo-scheletriche, il paziente termale prevalente è rappresentato dal soggetto osteo-artrosico.
L'osteoartrosi è la più comune malattia delle articolazioni del mondo; tende a privilegiare le fasi di età più avanzata ed è strettamente correlata a peggiorata percezione della qualità di vita e a limitazione, anche grave, delle autonomie funzionali (agilità, tolleranza all'esercizio fisico, cura della persona, gestione della quotidianità casalinga).
I principali sintomi presenti nel quadro osteo-artrosico sono:
- Dolore e spasmo muscolare in ed attorno alle articolazioni colpite; accompagnato da spasticità e rigidità nei gruppi muscolari periarticolari;
- Limitazione al movimento dovuta alla presenza della sintomatologia dolorosa, a cattiva distribuzione del carico, a incongruenza tra i capi articolari;
- Ipotrofia dei gruppi muscolari nelle articolazioni interessate dal processo artrosico è la conseguenza della ricerche di posizioni antalgiche, sia in statica che in dinamica;
- Limitazione/impotenza funzionale che può giungere fino al blocco di ogni movimento, soprattutto in fase di acuzie infiammatoria.
In molti Paesi Europei l'applicazione di impacchi di fango termale rappresenta una metodica di trattamento di malattie reumatiche in fase non acuta, molto diffusa, per la riconosciuta efficacia nella risoluzione della sintomatologia dolorosa e per il contenimento della reazione infiammatoria che accompagna il processo di danno e distruzione cartilaginea.
L'articolazione è interessata nel suo complesso dal processo patologico: cartilagine, tessuti molli, osso sub-condrale, mentre molte e recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato un incremento dei livelli di sostanze ad attività infiammatoria e degradativa (Citokine come Interleukina 1, Tumor Necrosis factor α, Prostaglandin E2, Leukotrien B4), che in molti casi si sono rivelati essere i veri e propri mediatori di danno cartilagineo ed infiammazione sinoviale.
E' stato possibile osservare (dati pubblicati su riviste internazionali) che un ciclo di fangobalneoterapia abbassa sensibilmente i livelli circolanti di quelle sostanze che accellerano ed aggravano i danni infiammatori e degradativi sulla cartilagine: Il-1, TNFα, PGE2, LTB4, etc.
Il meccanismo d'azione della fangobalneoterapia è, almeno parzialmente, in sintonia con i più moderni approcci terapeutici della farmacologia tradizionale: il blocco dell'attività del TNFα e di altre citokine proflogogene, per esempio, risulta essere uno dei mezzi più efficaci e più moderni per neutralizzare il danno cartilagineo. La modulazione della produzione di PGE2, che viene liberata nei tessuti infiammati ed è anche localmente responsabile della sensibilizzazione dei recettori del dolore, è il meccanismo d'azione prevalentemente utilizzato dai farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans), comunemente utilizzati per il controllo della sintomatologia dolorosa e dell'entità dell'infiammazione in svariate patologie. I risultati degli studi clinici e di laboratorio condotti dal Centro Studi Termali "P. d'Abano" hanno quindi evidenziato l'influenza della fangobalneoterapia non solo sulla sintomatologia dolorosa legata all'osteoartrosi, ma anche la sua abilità ad interagire con il metabolismo della cartilagine e le sue cellule (condrociti): su questo infatti agiscono, in maniera positiva, particolari sostanze prodotte dai micro-organismi che colonizzano il fango “maturo”, tale da poter esercitare un ruolo protettivo della cartilagine articolare prevenendo i danni degradativi.
Le complesse interazioni della fangobalneoterapia con i più conosciuti fattori di infiammazione e degradazione cartilaginea, suggeriscono quanto beneficio possa essere ottenuto attraverso l'integrazione sequenziale/sinergica del trattamento termale con trattamenti più classicamente conosciuti ed applicati (farmacologici e non), per ottenere la costante corretta strutturazione della cartilagine, la promozione e il mantenimento della funzionalità dell'apparato locomotore, la contrazione dei tempi di recupero di articolazioni sovraffaticate, immobilizzate, traumatizzate.
Per avere maggiori informazioni sul fango e sulle acque termali visita il nuovo sito www.terme.eu.
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